17 aprile 2014 - Global Administrator - 0 commenti

Le favolose avventure di Mr. Sbuccio

Le favolose avventure di Mr. Sbuccio

Quando Agribologna decise di prendere parte al colossale progetto di ristrutturazione dell’ex Mercato di Mezzo di Bologna con l’apertura di un locale all’interno della struttura, chiese a elogic di ideare e sviluppare una campagna teaser su Facebook per una targettizzazione che solo il canale permetteva con così poco margine di tempo.

Gestiamo da più di un anno la pagina Facebook di Fresco Senso, azienda del gruppo Agribologna, e possiamo dire di aver raggiunto degli ottimi risultati, ad oggi 7.663 fans. Ma questa volta la sfida era un po’ più complicata perché dovevamo coinvolgere in poco più di un mese il maggior numero di persone per attirarle il giorno 11 di aprile all’inaugurazione di un locale nel cuore della città.

Il locale “SBUCCIO”, collocato dentro l’ex Mercato di mezzo. (L’edificio ottocentesco tra via Clavature, via Pescherie vecchie e via Drapperie – speculare a quello che oggi ospita la libreria Ambasciatori), si sarebbe perfettamente integrato all’interno di un disegno che prevedeva un’attenzione particolare alla genuinità e alla qualità dei prodotti. Sbuccio diventa così l’ultimo passaggio che chiude e completa il concetto di filiera di Agribologna. “Dal frutteto al frullato”.

Frullati, centrifugati, spremute, macedonie fresche, insalate, frutta sbucciata e pronta per essere mangiata, tutto questo in una sola parola: SBUCCIO.

C’erano però alcune problematiche da risolvere. Non ci era consentito svelare dettagli della progressione dell’intero progetto poiché avremmo inevitabilmente coinvolto le altre aziende del mercato. Bisognava inventarsi qualcosa che corresse in parallelo alla grande carovana.
Un mese e mezzo non è molto per incuriosire ma è anche un tempo considerevole che necessita uno Storytelling.
Se nella pubblicità, la ripetizione e la ridondanza permettono una migliore penetrazione dei contenuti ed una più persistente memorizzazione, su Facebook entra in gioco anche l’elemento tempo. Il pubblico di Facebook non è come quello che fermo al semaforo guarda per un mese la stessa ragazza che ammiccando lancia lo slogan del nuovo dentifricio. Il fan non è costretto dal rosso del semaforo alla fruizione e se non è catturato in un attimo ingrana la marcia e riparte. Una frazione di secondo, uno scroll e sei già fuori dallo schermo.
Non potevamo quindi bombardarli quotidianamente con lo stesso messaggio. Sui social basta un clic per acchiappare l’utente ma anche per perderlo.

Per mantenere l’attenzione del pubblico avevamo bisogno di tornare alla narrazione.
Una sorta di fotoromanzo a puntate dove gli sceneggiatori erano anche i fan.
Dovevamo focalizzare l’attenzione su tre punti:
  1. Prima di tutto, sfruttare l’assoluta novità dell’interazione nella comunicazione Facebook.
  2. Secondo, fare leva sullo spirito crocerossino che abita in ognuno di noi. Contavamo molto sull’energia partecipativa dei bolognesi.
  3. E terzo, svelare Bologna un po’ alla volta. Si trattava pur sempre della rinascita di un locale storico per i cittadini.


L'idea

L’idea mi è venuta ripensando al nano girovago de “Il favoloso mondo di Amélie”. Nel film di Jeunet la nostra protagonista lasciava un nano da giardino all’amica hostess perché potesse essere fotografato nei posti più svariati del mondo.
Il film ha lasciato un segno profondo nell’immaginario collettivo al punto che successivamente sono nati siti web dove è possibile depositare fotografie dei propri pupazzetti in vacanza in giro per il globo.

Ovviamente avevamo pensato ad una microstoria, una sorta di traccia che lasciasse però spazio ai continui e fondamentali contributi dei Fan che di volta in volta avrebbero variato e deviato il percorso del nostro protagonista.


Il protagonista: Mr. Sbuccio

Mr. Sbuccio doveva essere inevitabilmente un frutto o una verdura… A questo punto come ogni trasmissione televisiva che si rispetti abbiamo iniziato i provini… e alla fine l’xfactor lo abbiamo trovato in una tonda e coloratissima arancia.
Trovato l’attore principale ora tutto si giocava sulla stilizzazione e la caratterizzazione del nostro Mister che doveva incarnare un misto di tenerezza e di solidità. Avevo in testa un tipetto alla Woody Allen con l’ingenuità di Forrest Gump. Anche per questo la locandina citava il film apertamente.

La svolta è stata la bocca.
L’idea era quella di inserire molte espressioni in un momento successivo quindi non avevo cercato tantomeno trovato una bocca da applicate… Avrei sempre potuto portarmi un fantastico indelebile nero pronto all’occorrenza.
Ma quando facendo i mille tentativi mi è saltata fuori quella bocca stupefatta che tanto bene si sposava con il nostro “Woody delle arance” ho riconosciuto subito il mio Sbuccio!
Non volevo inoltre che ci fossero troppi interventi di photoshop (alla fine quasi nulla) perché si percepisse l’autenticità e la simultaneità del progetto.


La Microstoria e il Set

La storia doveva avere uno sviluppo classico: esca-sviluppo-finale.
Il gancio, il pretesto per dare inizio a questa avventura nasceva in un ambiente molto famigliare ai nostri utenti: la rete.
Mr. Sbuccio incontra Miss. Sbuccio in una chat per cuori solitari “la mezza mela” (anche qui l’immancabile riferimento alla frutta).
L’amore a prima vista è l’appiglio per innescare la nostra storia. Del resto è pur sempre l’amore l’unico sentimento in grado di spostare realmente le persone… Fin qui tutto facile. Creo una piccola interfaccia e comodamente dalla mia scrivania fotografo Mr. Sbuccio che fissa estasiato lo schermo.

Dal post successivo, quello in treno e quelli a zonzo per la città, le cose si sono complicate parecchio.
Per fotografare un fagottino alto 10 cm dovevo letteralmente sdraiarmi in terra ed avevo anche delle difficoltà d’istallazione del set, tra curiosi che chiedevano e i bambini che insidiavano i miei pupazzetti.
Aiuto… Uno ha pure cercato di rubarmi il limone Jimmy! E sui bolli pubblicitari a terra della ragazza con orecchino di perla il povero Sbuccio è pure ruzzolato via grazie ad un passante distratto che inavvertitamente lo ha preso a calci… Ah, la dura vita dell’attore!

Dopo aver svelato i punti strategici della Bologna turistica con il prezioso e costante supporto dei fan arriviamo alla chiusura. Anche qui non volevamo essere noi a decidere il destino del nostro Mister.
Così dopo aver esposto i tre possibili finali al sig. Paolo e al sig. Alessandro che, coraggiosissimi, hanno acconsentito a tre soluzioni un po’ singolari per questo genere di comunicazione, abbiamo dato in pasto ai fan il nostro protagonista.


Il finale (…i finali)

Nelle tre conclusioni volevo che fossero presenti espliciti riferimenti a finali classici del melodramma, della fiaba e della letteratura. Anche in un progetto così piccolo sono moltissime le citazioni di storie, film o libri che tutti conosciamo. Questo permette di usufruire di elementi collaudati e assimilati che arricchiscono la storia snellendola nello stesso tempo. Quindi...

Finale “A”

“TROPPO TARDI” abbiamo battezzato Heathcliff di Cime Tempestose come portavoce del finale tutto giocato sulla desincronizzazione dei tempi. Ce ne sarebbero stati molti altri da Romeo in poi.
Mr. Sbuccio ha impiegato troppo tempo, troppe distrazioni.
Bologna la città dei balocchi lo ha portato fuori strada e Jimmy nella veste del Lucignolo della situazione lo ha distolto dal suo viaggio.
Così come per Cathy è troppo tardi all'arrivo del suo amato Heathcliff, cosi Miss Sbuccio è oramai marcia dopo la lunga attesa.


Finale “B”

Sicuramente un po’ PULP ma anche questo strizza l’occhio ad una delle più strazianti favole di Hans Christian Andersen. Così, come il soldatino di piombo viene sciolto assieme alla sua ballerina, il nostro impavido eroe viene “frullato” con la sua amata.





Finale “C”

Non poteva mancare l’Happy Ending. Così Miss Sbuccio, la Grace Kelly delle arance, sposa il nostro Sbuccio in un lieto fine ovattato da dissolvenze in location romantiche.







E vissero felici e contenti? Bah! Abbiamo lasciato scegliere ai FAN il loro finale preferito…

E così Mr. Sbuccio è stato frullato con la sua amata ed io in persona me lo sono BEVUTO! Slurp, slurp!

"Hannibal” Mia

Rivedi l’intera campagna su: www.frescosenso.it/sbuccio.aspx

Comments
Blog post currently doesn't have any comments.