29 gennaio 2014 - Global Administrator - 0 commenti

Ma quale strategia del CAVOLO?

Ma quale strategia del CAVOLO?

Mi interessano particolarmente quei lavori che sono la fusione di passato e presente, quando tutto ciò che ha una storia va a dare corpo e spessore ad una materia giovane come quella della tecnologia web che necessita inevitabilmente di un immaginario collettivo per acquisire struttura e volume. Quando si sconfina in terreni già percorsi per collocarsi e rendersi leggibile universalmente.

Così è stato per il progetto HFD. Horeca Fruits Distribuition, un consorzio, una rete di imprese specializzate nel settore ortofrutta. HFD è la prima rete italiana di piattaforme presenti su tutto il territorio nazionale che distribuisce ortofrutta fresca, IV e V gamme a tutta la ristorazione.

La richiesta era quella di raccontare una storia che avesse un inizio ed una fine.

Il messaggio da comunicare era molto chiaro: Dalla terra alla tavola.
Il nostro interlocutore però, non era solo l’infinito e indefinito utente web ma soprattutto l’insieme delle specifiche figure del consorzio. Dall’agricoltore al trasportatore fino ad arrivare al ristoratore. Tutti i protagonisti dovevano sentirsi ritratti e narrati nel nostro racconto.
Ci chiedevano inoltre di evitare un immaginario di tipo industriale e di eliminare tassativamente specifiche gamme cromatiche.
Come prima cosa ho pensato di dare una precisa connotazione al sito, era necessario rinunciare al minimalismo grafico del web perché il sito avesse un aspetto familiare. Doveva comporsi di elementi grafici che richiamassero alla mente oggetti reali vicini al quotidiano dei nostri protagonisti.
Così lo sfondo del sito si fodera di cartone con una texture che ricorda le cassette o i sacchetti del fruttivendolo sotto casa. Sparpagliate come su un enorme frigo ci sono le calamite dove la frutta estremizza la sua stilizzazione in una quotidianità comune a tutti. Claim come graffiti di gesso tutto in un unico papiro che si srotola e si ricolloca nella configurazione tecnologicamente evoluta del responsive.

Disponevamo di poco materiale da distribuire in un sito di poche pagine senza menu di secondo livello ma non doveva apparire scarnificato in quelle paginette tronche sospese a metà schermo. L’ordine era di evitare i vuoti.
La soluzione era il “mono-sito verticale” - così lo abbiamo battezzato - navigabile sia attraverso un regolare menu in alto sia scorrendo verticalmente la pagina: una struttura che invoglia anche all’utente più frettoloso a guardare l’intero sito.

Questo tipo di organizzazione ci permetteva inoltre di utilizzare gli spazi di raccordo tra una sezione e l’altra per mettere in evidenza alcuni punti di forza di HFD.
VALORI come la Sicurezza- Affidabilità - Certificazione - Salute- Ambiente- Filiera corta – Interlocutore unico – Tecnologia informatica.

A questo punto però mancava ancora la storia, il racconto che ci richiedevano insistentemente. Dopo numerosi incontri con il signor Alessandro, il referente di HFD, abbiamo preso in considerazione l’idea di un breve cartone animato o di un piccolo filmato ma sarebbero stati progetti davvero complessi per il budget a nostra disposizione.
E allora quale migliore soluzione se non quella dell’arte sequenziale per eccellenza? Il fumetto!
Il web tuttavia non consente l’ampio respiro della carta stampata e la nostra narrazione non poteva occupare tutta la pagina così come in un moderno stereoscopio le sequenze si susseguono come su un rullo immaginario.
Mancava ancora la stilizzazione dei personaggi.
Ho pensato subito allo stile riconoscibile del fumetto divulgativo, qualcosa di semplice ed immediato. Il primo pensiero non poteva che essere Bruno Bozzetto con le sue piccole clip per la trasmissione televisiva Quark. Dopo molte peregrinazioni ed incursioni in quel mondo magico un po’ retrò delle pubblicità anni ’70, alla fine abbiamo optato per un buffo personaggio con un nasone simile alla linea di Osvaldo Cavandoli.

Cercavamo un’immagine che già in quel tratto contenesse un suo preciso potere evocativo.

Alla presentazione ufficiale, con tanto di tavolo ovale, davanti ad una platea di addetti ai lavori e del mega presidente galattico ho sentito con le mie orecchie un coro che all’unisono esclamava: <<IL SIGNOR ROSSI!!>>
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