Articolo di: Federico Deserti
Federico Deserti 28 settembre 2018

Google Mobile-first indexing, ovvero DEVI amare il mobile!

Google Mobile-first indexing, ovvero DEVI amare il mobile!

E' scoccata l'ora di adeguarsi al mobile first indexing di Big G, definitivamente!

Enigmatiche email di Google recanti frasi come “Mobile-first indexing enabled for https://iltuositoweb.com” ti hanno causato momenti di panico e ansia? Non sei il solo, ma manteniamo la calma e vediamo cosa sta succedendo.

Google è tristemente celebre per le improvvise e temute modifiche al suo algoritmo, nella sua costante e implacabile evoluzione. Questa volta però la notizia non gira intorno ad un nuovo aggiornamento (come quello di Agosto, il famigerato Medical Update, ne parliamo QUI ), ma all’attuazione di qualcosa a cui stava lavorando da anni e  che era stato annunciato ufficialmente tra fine 2017 e inizio 2018, il Mobile-First indexing.

Con il Mobile-first Google ha voluto chiarire una volta per tutte che il futuro del Web passa necessariamente dai dispositivi mobile e che è finito il tempo in cui lo sviluppo di un sito poteva basarsi unicamente o principalmente dalla sua versione Desktop.

Nulla di nuovo insomma. Negli ultimi anni ci sono state numerose avvisaglie e chiare indicazioni che il principale motore di ricerca al mondo avesse deciso di intraprendere questo percorso (logicamente, aggiungerei); in fondo è cosa ampiamente riconosciuta che la maggior parte del traffico web si sia progressivamente spostato verso i dispositivi mobile. Non stupisce quindi che i motori di ricerca, sistemi di Advertising e piattaforme CMS in generale, stiano facendo di tutto per adeguarsi a questa evoluzione.

Google ha sempre avuto a cuore questa tendenza, visti i suoi interessi in ambito mobile oltre al mercato del Search, e ha spianato la strada con modifiche sempre più mirate al suo algoritmo e con strumenti sempre più mobile friendly.
 

Pronto o no, il Mobile-first è qui!


Con il rollout del mobile-first indexing e relativa notifica, Google ha modificato il modo in cui il suo Bot (croce e delizia del web, nonché responsabile della posizione del tuo sito nella SERP) scansiona i siti web, indicandogli come priorità, d’ora in avanti, la versione mobile dei siti web piuttosto che quella Desktop.

Cosa comporta nella nostra vita di tutti i giorni? Solo che d’ora in avanti indicizzazione e ranking dei nostri siti web dipenderanno principalmente dall'ottimizzazione per dispositivi mobile. Se in questi anni hai reputato secondario e poco importante dotare il tuo vecchio sito di una versione mobile fruibile e user friendly, allora potresti avere un problema.

Tutto molto bello, ma giustamente potresti chiederti come verificare se è il caso di preoccuparsi o meno.
In generale si possono delineare 3 scenari:
  • Sito web separato per il mobile: di fatto disponi di 2 siti, uno classico per la modalità desktop e uno separato, pensato per il mobile e con url, contenuti e link differenti.
  • Dynamic serving: stesse Url ma con un template basato su Html e css che si adattano al device.
  • Sito web responsive: Stesse Url e stesso codice, ma con il css che adatta le pagine al formato / risoluzione dello schermo.
Un sito web responsive o in dinamic serving non dovrebbe incontrare difficoltà nel passaggio al Mobile-first, anzi, nel caso del dinamic serving, avresti l’opportunità di metter mano al codice per alleggerirlo e renderlo ancor più ottimizzato nella versione mobile rispetto a quella desktop.

Se il tuo sito ha una versione mobile separata (un mobile site per chi naviga da smartphone o tablet) allora dovrai assicurarti che Google riceva tutte le indicazioni per interpretare correttamente i 2 indici registrati dal suo motore di ricerca, capendo che fanno riferimento allo stesso sito (ricorda che in effetti hai 2 siti distinti).
 

Il Mobile-First indexing è tuo amico (..forse)


Non ci sono dubbi che con il mobile-first Google vuole assecondare ed incoraggiare l’evoluzione mobile del web. Questo è chiaramente un beneficio per gli utenti e un’opportunità concreta per i proprietari / webmaster, dato che ci viene indicato con chiarezza quale sarà il futuro di questo mercato.

Cosa fare quindi? Usare buon senso e allinearsi alla volontà di Google (all’amore, come a Google, non si comanda) lavorando e valorizzando la versione mobile del tuo sito, cercando di fornire la migliore esperienza di navigazione possibile ai tuoi utenti (e al Bot), come e più di quanto hai fatto fino ad ora per la versione desktop. Nulla di nuovo in realtà, se ne parla da anni solo che ora è tempo di passare concretamente ai fatti.

Google come al solito fornisce strumenti a supporto di utenti e sviluppatori, in questo caso uno in particolare può fornire una prima indicazione per capire la situazione del tuo sito, ossia il Test di Ottimizzazione Mobile, che fornisce una semplice panoramica sul livello di ottimizzazione e di fruibilità da mobile del sito web analizzato.
 
Non hai ancora un sito mobile-friendly?
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